lettera

  • Voglio diventare una straightedge/“Topper”

    Ciao CFP, forse è perché ero una bambina mistica (parlavo con Cristo), forse sono gli anni che galoppano, forse è che mia mamma è un medico che fa la vita di un monaco medievale, forse è che mi sono laureata su quel palo in culo di Wittgenstein che andava avanti a uova sode, ma quest’anno…

    Read more →

  • Un peso costante/“Cabaret”

    Cara Cinema Fermo Posta, come stai? Spero meglio di me e che potrai aiutarmi. Non hai l’impressione anche tu di vivere costantemente schiacciata dal peso dell’attualità e della storia orribile che si sta scrivendo sotto i nostri occhi? Io ormai vivo con l’angoscia di aprire un social a caso ed essere travolta dal brutto, dall’aggressività,…

    Read more →

  • La gioia della corrispondenza/“Scrivimi fermo posta”

    Cara Cinema Fermo Posta, ti descrivo brevemente la gioia che ho provato leggendo la tua biografia di Substack e il perché: da sempre ho il sogno di avere un amico di penna, tanto che intorno ai sedici anni mi ero iscritta a un gruppo Facebook volto a trovarne e mi ero scambiata un paio di…

    Read more →

  • Ho la stilldemenz o sono solo svampita?/“What’s Up, Doc?”

    Cara CFP, sono una smemorata cronica. Negli ultimi anni ho voluto credere che diventando mamma la cosa fosse peggiorata (in Germania si parla di “Stilldemenz” per indicare la condizione mentale precaria delle neomamme in allattamento), ma diciamocelo: è un problema che mi accompagna da (quasi) sempre. Devo dire che nei miei ricordi di me bambina…

    Read more →

  • Il Natale di Schrödinger/“Christmas in Connecticut”

    Cara Cinema Fermo Posta, eccomi di nuovo a odiare e ad amare il Natale. Cosa dirti, sono nata quasi un mese prima rispetto al previsto, forse per buttarmi in questa orda caotica dove ognuno fa gli auguri ma non si sa perché, o meglio tutti entrano in un loop dove i luoghi comuni pullulano quasi…

    Read more →

  • La nostra passione per Marilyn/“Gli spostati”

    Cara Cinema Fermo Posta, sono sempre stata sensibile alla bellezza, soprattutto quando associata alla fragilità. Forse è per questo che ho sempre amato Marilyn Monroe. Bambina abbandonata, donna sfruttata, eppure capace di custodire un sogno grande, più grande di lei. Ha vissuto in un’epoca — gli anni ’50 e ’60 — in cui l’emancipazione femminile…

    Read more →

  • Purea di paturnie/“Broadway Danny Rose”

    Cara Cinema Fermo Posta, come stai? Io da più di una settimana cammino zoppo per via della sciatica: il mio sogno di incedere elegantemente roteando nell’aere un bastone da passeggio si sta forse avverando? Forse. Forse sì. Ma ovviamente non è questo il vero motivo per cui ti scrivo (però se dovessi conoscere un buon…

    Read more →

  • Ansia da compleanno/“Il cielo può attendere”

    Cara Cinema Fermo Posta, ti seguo con attenzione, purtroppo non come vorrei per i tanti impegni, gli spostamenti, le beghe e il quotidiano avaro di tempo in generale… Ma, dicevo, ti seguo con attenzione perché passione è la mia per le mille imprese e meraviglie della cinepresa e della telecamera… la settima arte, arte a…

    Read more →

  • Perfidia e armocromia/“Funny Face”

    Cara Cinema Fermo Posta, ti scrivo sull’onda di un “cri du coeur”, come dicono i francesi. Un moto di ribellione contro qualcosa che mi attrae e mi irrita al tempo stesso. Di che si tratta? Tieniti forte: l’armocromia. Ti spiego come sono arrivata a questo scatto d’insofferenza. Cominciamo da questa estate, quando ho provato per la prima…

    Read more →

  • Seconde possibilità/“Juliet, Naked”

    Cara Cinema Fermo Posta, come sai apprezzo molto il tuo progetto ed ecco la mia lettera, che crede e spera nel potere taumaturgico del cinema. Sono “diversamente giovane” almeno biograficamente, anche se non di cuore e meno che mai di mente. Due anni fa la mia vita è stata completamente stravolta. Il mio matrimonio è…

    Read more →

CINEMA FERMO POSTA