Italians/“Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”

Cara Cinema Fermo Posta,
ti è mai capitato di dover comunicare con stranieri di cui in teoria conosci abbastanza la lingua e andare non dico nel panico ma insomma, in uno stato di zelo apprensivo che finisce per essere poco utile e/o esilarante per loro e sfibrante/umiliante per te?
Ecco, è la storia della mia vita. Ho studiato l’inglese e il francese ma non ho mai avuto modo di parlarli correntemente e benché mi pregi di guardare film e serie tv quasi sempre in lingua originale, alla resa dei conti mi trovo sempre spiazzata.
Esempio: ero ferma in autostrada per una coda dovuta a un incidente e l’attesa andava per le lunghe. Scendo (sono anche tabagista e non posso impuzzare la macchina di mio cognato) e quasi subito vengo avvicinata da un uomo sceso da una moto davanti a noi. 
Mi chiede in un italiano molto stentato con forte accento francese se so qualcosa della situazione. Si dà il caso che sì, tra Isoradio e l’altro cognato che ci ha preceduto nel traffico, io sappia qualcosa… ma come glielo dico? Comincio: “Alors… il y a… six voitures… six voitures que sont… DO YOU SPEAK ENGLISH?” “Yes” “OK… six voitures WHICH BUMPED ONE INTO THE OTHER IN A CHAIN” (segue descrizione plastica dell’accaduto fatta con le mani). Mi ringrazia e io mi sento miserabile. Risalgo in “voiture” e prima di chiudere la portiera lo sento che ripete “Six voitures…” al suo compagno di viaggio.
Ma perché? Cioè, so che sono riuscita a farmi capire ma la cosa non mi conforta, ho solo mostrato la mia scarsa conoscenza di DUE lingue, sentendomi scema.
E questo accade “on a regular basis”. Io voglio capirvi, cari inglesi e francesi, io voglio parlarvi, ma ogni volta mi faccio sopraffare dall’ansia da prestazione, come quella volta alla stazione di Oxford, quando per ascoltare bene la proprietaria del B&B che mi aveva chiamata per sincerarsi del nostro arrivo e darci indicazioni su come raggiungerla, lasciai che il mio zaino venisse fagocitato da un tornello a tutta altezza, mentre il mio fidanzato aveva già tutto il tragitto chiaro in testa dopo pregresso uso di Street View e il personale ferroviario si sbellicava, chiosando: “Italians”.
Confido nel tuo saggio consiglio affinché io non continui a rovinare la nostra reputazione all’estero (cioè, più di quanto non sia già rovinata, ecco.)

Spirito Inquieto

Cara Spirito Inquieto,
innanzitutto, grazie per la tua lettera buffissima. Ma entriamo nel vivo: per carità, smetti di precisare che hai studiato e che, comunque, ti guardi i film in lingua originale. Qua nessuno ti mette i voti e non dovresti farlo nemmeno tu. Mi ricordi tanto Wendell Armbruster Jr. in quel meraviglioso film del tardo Billy Wilder che è “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?” (“Avanti!”), uscito nel 1972. Peraltro qualcosa nel tuo stile di scrittura mi dice che conosci bene Billy e in particolare questo film, ma lasciamo andare: un ripasso ti farà bene. Wendell (Jack Lemmon), americano, è talmente prigioniero delle sue rigidità che non può accettare che suo padre, da anziano, abbia vissuto una relazione d’amore segreta per ben dieci anni: balle! Invece Pamela (Juliet Mills), la figlia della sua amante, è inglese, e molto meno bacchettona; e aiuterà Wendell a uscire dal suo personaggio. Il film, tratto da un soggetto di Samuel A. Taylor e scritto da I. A. L. Diamond e Luciano Vincenzoni, è ambientato a Ischia, e guardarlo ti aiuterà pure a far pace col fatto che noi italiani, molto probabilmente, saremo sempre quegli “italians” cui alludeva il personale delle ferrovie di Oxford: gente che si fa riconoscere. Stereotipi o meno, oltre a essere l’unica pellicola di Billy Wilder che conta Pippo Franco tra i suoi interpreti, questo rimane un gran film. La bravura degli attori è pazzesca: l’imbarazzo di Lemmon/Wendell è tra i sentimenti più veri che si siano mai visti sullo schermo. Se si è sciolto lui, puoi farcela anche tu. E nel frattempo, una commedia classica del maestro Wilder è un piacere di cui vale sempre la pena fare esperienza. Fammi sapere!

Cordialement & sincerely yours,

Cinema Fermo Posta


Lascia un commento

Scopri di più da CINEMA FERMO POSTA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere