Perdersi nella notte/“Fuori orario”

Cara Cinema Fermo Posta,
vorrei sottoporti un mio problema “notturno”. Ho un sogno molto ricorrente che non è proprio un incubo, ma mi angoscia lo stesso. Sogno di trovarmi in una città che non conosco e di dover raggiungere un posto noto (una casa, un hotel, degli amici). Ho perso il cellulare (o è scarico) e so molto vagamente che devo seguire certe strade che si rivelano quasi impraticabili a causa di fossi o ripide scarpate oppure sono strettissime e a fondo chiuso. In più, l’autobus che sto aspettando non passa, mentre al suo posto ne passano altri che vanno in altre direzioni. Tutto questo mi dà un forte senso di smarrimento. Puoi suggerirmi un film che mi aiuti a liberarmi di questo sogno o almeno dello straniamento che lo accompagna? 

Una sognatrice smarrita

Cara Sognatrice Smarrita,
questo tuo perderti nella notte non è un problema semplice, ma per tua fortuna ecco che Martin Scorsese torna su queste pagine, con un film del 1985 che può guarirti con una efficacia del 100%: “Fuori orario” (“After Hours”). In questa pellicola unica, grottesca e surreale, seguiamo il protagonista Paul Hackett (Griffin Dunne) per le strade di New York, dall’uscita dal lavoro alla sera fino al mattino successivo. L’avventura comincia quando Paul lascia l’ufficio, va a cenare da solo in un caffè – leggendo “Tropico del Cancro” di Henry Miller – e fa la conoscenza di Marcy Franklin (Rosanna Arquette), che subito lo intriga e gli lascia il suo numero di telefono. L’attrazione per la donna, la noia e l’inquietudine lo porteranno fatalmente a seguire le sue tracce, in un crescendo ansiogeno, ma anche ironico, di eventi in cui perderà sempre più la strada, il senso, e, a un certo punto, anche la libertà di muoversi. Come ne uscirà? Questo film onirico, kafkiano e beffardo è un altro di quei gioiellini che una si chiede: ma Scorsese, da dove l’ha tirato fuori? Informandosi un po’, viene fuori che dopo il flop di quel (bellissimo) film con Robert De Niro che è “Re per una notte” (“The King of Comedy”), nel 1982, il grande regista, non avendo più nessuno disposto a produrre un suo lavoro a Hollywood, è stato costretto a tornare a New York e ripartire da una produzione indipendente. È così che è nato un progetto a basso budget come “Fuori orario”, con cui ci si potevano permettere le idee e poco più. Personalmente, adoro questo tipo di piccolo film, che nasce quasi per caso, tra un lavoro gigantesco e un altro, e finisce per essere un capolavoro, in cui ogni minuto ha un senso: un altro esempio ne è “Hong Kong Express” di Wong Kar-wai. Ma basta divagare! Perché “Fuori orario” è il film per te, Sognatrice Smarrita che ti perdi nella notte? Vedi, l’incubo di Paul, come tutti i sogni, termina all’alba: lo stesso concatenarsi di vicende sempre più assurde che sembrava condannarlo a uno smarrimento eterno lo riporta esattamente al punto di partenza: l’ufficio. Succede lo stesso a te: tutto finisce quando ti svegli, ma magari è quel quotidiano che vivi da sveglia, apparentemente sensato, ma forse ripetitivo e alienante, che ti porta a vagare nei sogni. Guarda bene il film e tieni a mente le casualità folli che restituiscono Paul Hackett alla sua routine: vedremo se sarai ancora sicura che una giornata ordinaria sia rassicurante!

Un abbraccio forte,

Tua Cinema Fermo Posta


2 risposte a “Perdersi nella notte/“Fuori orario””

  1. Deve ancora arrivarmi il DVD di New York, New York (ordinato lo scorso 26 aprile dopo aver letto la tua proposta) ed ecco che mi riproponi un altro magnifico Scorsese che purtroppo non possiedo nella mia dvdteca. Che devo fare? Noleggiarlo su youtube? Qui ogni sabato con te mi costa un patrimonio…

    1. Avatar Caterina Iofrida
      Caterina Iofrida

      Ahaha, ma secondo me lo trovi pure per vie non ortodosse se ti impegni… altrimenti, sì, a noleggio è su diverse piattaforme e il prezzo è modico, sicuramente meno di un dvd!

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