Cara Cinema Fermo Posta,
il mio problema, per cui ti chiedo aiuto, perché mi fa soffrire, è che vorrei ma non riesco ad andare al cinema. Se il film non mi piace, mi annoio e/o mi girano le palle, e assai. Se il film mi piace, ancor peggio: soffro come se avessi graffi, tagli, scottature ovunque. Tremo. L’audio mi strazia. E il giorno dopo sto in hangover brutto. Dopo un po’ di tentativi dolorosi ho detto “Basta, bona lè”. Ho provato con il cinema all’aperto, solo appena un po’ meglio. Ma è che mi distraevo con le zanzare. Da giovane non ero così. Ma non molto meglio di così. So che sono sinestetica e piuttosto neurodivergente, ma non ho mai sofferto di claustrofobia.
Grazie per la risposta, Cinema Fermo Posta!
Anonima
Cara Anonima,
io non penso tu sia diventata claustrofobica. Invece ho l’impressione che la tua sensibilità al mezzo cinematografico sia diventata, col passare degli anni, particolarmente forte. Può darsi pure che, a un certo punto, tu sia stata colpita da un film che ti ha scossa nel profondo, magari con sensazioni negative, e in qualche modo traumatizzata, oppure sei semplicemente cambiata nel tempo, io non lo posso sapere. Se ci pensi, al cinema all’aperto ci si distrae più facilmente: l’audio si sente meno bene, il buio non è completo, si è più esposti alle distrazioni dell’esterno: per questo ti fa meno effetto. Non mi sforzerei, se fossi in te, di tornare in sala prima di aver assunto la mia cura, che considero quasi infallibile: “Hannah e le sue sorelle”, film del 1986 che appartiene a quello che personalmente considero il periodo d’oro di Woody Allen. In primo luogo, si tratta di un film che una volta terminato ti lascia una sensazione di profondo benessere, per tanti motivi. Più in particolare, al suo interno c’è una scena in cui Mickey Sachs, il personaggio interpretato da Woody, esce dal cinema felice; di più, è al cinema, davanti ai fratelli Marx, che Mickey ritrova la voglia di vivere dopo un periodo di depressione. Io ho avuto la fortuna di vedere una volta “Hannah e le sue sorelle” pure al cinema e devo dire che l’emozione è stata forte, ma credo che eserciterà il suo effetto benefico su di te anche a casa. Così potrai provare, successivamente, a tornare in sala. Mi raccomando, fammi sapere!
Un abbraccio forte,
Tua Cinema Fermo Posta


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